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  • Preparazione al CAE-1

  • Uomini e Cani vi offre la preparazione al CAE-1: test di Controllo dell’Affidabilità e dell’Equilibrio Psichico per Cani e Padroni Buoni Cittadiniapprovato dal Consiglio Direttivo ENCI del 4.8.2010, su parere conforme della Commissione Tecnica Centrale del 30.9.2009, in vigore dal 15 ottobre 2010.

    Art. 1
    PRINCIPI E FINALITÀ

    Il CAE-1 è un test di controllo dell’affidabilità e dell’equilibrio psichico dei cani nonché della capacità di controllo da parte del conduttore. Le condizioni di vita del cane sono estremamente cambiate con il fenomeno dell’urbanizzazione. In particolare i cani si trovano a confrontarsi con numerosi stimoli ambientali nelle città e lo spazio per soddisfare liberamente le loro necessità di
    movimento è sempre più limitato. Se da un lato bisogna soddisfare le necessità dei cani offrendo loro condizioni di vita appropriate alla loro natura, dall’altro lato l’ambiente urbano richiede un corrispondente impegno da parte dei proprietari responsabili della loro convivenza con gli esseri umani.
    L’ENCI, anche attraverso i Gruppi Cinofili e le Associazioni Specializzate riconosciute, promuove percorsi formativi per proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione al fine di svolgere un importante compito sociale di supporto ai proprietari dei cani e di garanzia per i tutti i cittadini.
    Il CAE-1 è un test che mira a certificare un cane socialmente affidabile e senza problematiche di comportamento prendendo in considerazione il binomio cane-conduttore nella vita quotidiana. A tal fine più persone possono sostenere il test del CAE-1 con lo stesso cane, in quanto un soggetto può avere comportamenti diversi a seconda del conduttore.

    Art. 2
    NORME GENERALI

    Il presente regolamento stabilisce le norme che disciplinano il test CAE-1.

    Gli esercizi per la verifica del CAE-1 dovranno essere effettuati in un ambiente sufficientemente ampio (es. parco, campo sportivo, piazza), anche nell’ambito di altre manifestazioni autorizzate dall’ENCI.
    La verifica dell’idoneità del luogo è affidata agli esperti giudici ENCI in base alle previsioni di cui all’articolo 4.
    La richiesta di effettuazione del CAE-1 deve pervenire all’ENCI almeno tre mesi prima della data di svolgimento.
    L’ENCI può autorizzare il test senza vincoli di distanze minime chilometriche e concomitanze con altre manifestazioni ENCI, provvedendo a comunicare al comitato organizzatore la concessione del CAE-1.
    Al superamento del test, da parte del binomio cane-conduttore, è previsto il rilascio di un tesserino di riconoscimento (patentino) riferito ad ogni binomio. Poiché un cane può partecipare a più test con differenti conduttori, lo stesso soggetto può avere più patentini che ne riconoscano la conduzione certificata.
    La quota di iscrizione dei binomi al CAE-1 è determinata dall’ENCI con delibera del Consigio Direttivo.

    Art. 3
    ISCRIZIONE

    L’iscrizione è l’atto scritto necessario per ammettere un cane a partecipare al test. Nessun cane può essere ammesso se non possiede il microchip identificativo e se sprovvisto
    della dichiarazione di avvenuta iscrizione all’anagrafe canina.
    Deve essere in regola con le normative sanitarie ed avere un’età minima di 15 mesi.

    Possono partecipare al test anche cani non iscritti al Libro genealogico del cane di razza.

    La scheda di iscrizione di un binomio al CAE-1 deve pervenire al comitato organizzatore entro i termini da questo prefissati e deve contenere necessariamente i seguenti dati:
    1. nome del cane
    2. numero microchip identificativo;
    3. data di nascita del cane
    4. razza, per i cani iscritti al Libro genealogico;
    5. sesso;
    6. nome del conduttore;
    7. nome del proprietario;
    8. codice fiscale del conduttore;
    9. indirizzo del conduttore;
    10. e-mail del conduttore;
    11. indirizzo del proprietario;
    12. e-mail del proprietario;
    13. firme del conduttore e del proprietario che ne autorizza la conduzione.

    Il comitato organizzatore dovrà predisporre il catalogo dei binomi partecipanti, con le
    informazioni di cui sopra.

    Sono esclusi dal CAE-1 i cani affetti da malattie della pelle e da ogni altra malattia contagiosa, le femmine chiaramente in lattazione.
    Possono partecipare le femmine in calore, ma devono essere poste, nell’ordine di partenza, alla fine dell’esame.

    Tutti i binomi dovranno effettuare il test completo in un solo giorno.

    Art. 4
    ESAMINATORI

    Il CAE-1 è giudicato dagli esperti giudici ENCI di prove di utilità e difesa, agility, mondioring, protezione civile e obedience.

    E’ compito del comitato organizzatore comunicare all’ENCI la proposta di giuria, che provvederà alla ratifica.

    Ogni esperto giudice può valutare al massimo 40 binomi nel corso di una giornata.
    Qualora il numero di binomi iscritti fosse superiore, il comitato organizzatore dovrà richiedere all’ENCI l’autorizzazione per un numero sufficiente di giudici.

    La valutazione espressa dall’esperto giudice per il rilascio o meno del patentino è insindacabile. Il binomio potrà ripresentarsi a sostenere il test.

    Art. 5
    DESCRIZIONE DEL TEST (fase preliminare di indifferenza)

    Il cane deve essere presentato dal conduttore munito di collare e guinzaglio che non possano procurare alcuna sofferenza all’animale.

    L’esperto giudice deve verificare l’effettiva corrispondenza del binomio, prima dell’inizio del test.

    I cani, dunque, devono essere sottoposti ad un primo controllo base di indifferenza da effettuarsi attraverso il semplice controllo del microchip identificativo inoculato con quello riportato nel catalogo. Il controllo di indifferenza (un cane non può essere eccessivamente timoroso o aggressivo) continua comunque durante tutta la durata del test e può determinare l’esclusione dallo stesso. Anche i cani che hanno superato il primo controllo base di indifferenza (lettura codice microchip) ma che dimostrano difetti comportamentali durante il test devono essere immediatamente esclusi dall’esperto giudice e non supereranno il test.

    Art. 6
    ESERCIZI

    Esercizio n. 1
    Su indicazione dell’esperto giudice il conduttore impartisce un comando di arresto al cane, trattenuto da un guinzaglio di almeno tre metri. Si allontana di alcuni passi. Su indicazione dell’esperto giudice passano nei pressi del cane alcuni operatori (non più di due per volta) a diverse andature: camminando tranquillamente e con una camminata spedita.
    Valutazioni:
    Il soggetto deve rimanere approssimativamente nell’area indicata dal conduttore anche in presenza degli stimoli. E’ consentito al conduttore impartire ordini sia verbali che gestuali al cane per mantenerlo nell’area prefissata. Non può superare la prova il soggetto che non è in grado di rimanere sotto controllo del conduttore o reagisce con eccessivo timore o aggressività al passaggio degli operatori.

    Esercizio n. 2
    Il soggetto è trattenuto da un guinzaglio di almeno tre metri, dovrà rimanere nei pressi del conduttore. Un operatore in bicicletta passa nel ca

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